Living Labs
Analisi stakeholder
È stata realizzata un’attività sistematica di identificazione, mappatura e clusterizzazione degli stakeholder locali, con riferimento al territorio di Monteu da Po. Gli attori sono stati organizzati in cinque ambiti principali: policymakers, educazione, settore sociosanitario, cultura e sistema economico (turismo, commercio, agricoltura). Tale attività ha consentito la costruzione di una base partecipativa ampia e diversificata (M. Rebaudengo).
Rural Heritage and Well-being Living
Il percorso si è articolato in due workshop partecipativi, progettati come momenti progressivi di esplorazione del rapporto tra patrimonio territoriale e benessere della comunità. Le attività hanno coinvolto stakeholder locali appartenenti a diversi ambiti – istituzioni, associazioni culturali, settore educativo, organizzazioni sociali e attori economici – selezionati sulla base della precedente attività di stakeholder mapping, finalizzata a garantire un approccio multisettoriale alle attività di Living Lab.
Lab I
Il primo Living Lab, realizzato nell’aprile 2024, è stato progettato per esplorare come la comunità locale definisce e interpreta il proprio territorio in termini di caratteristiche ambientali, storiche e culturali. L’attività si è articolata in due fasi principali. In una prima fase, ai partecipanti è stato chiesto di individuare una serie di parole chiave rappresentative del territorio di Monteu da Po, al fine di far emergere gli elementi percepiti come più significativi dalla comunità. Successivamente, i partecipanti hanno selezionato alcuni temi centrali e sviluppato mappe concettuali, collocando i termini individuati in relazione tra loro. Questo esercizio di concept mapping ha permesso di esplicitare le connessioni tra le diverse componenti del territorio e di ricostruire le rappresentazioni condivise del contesto locale.
Lab II
Il secondo Living Lab, realizzato nel settembre 2025, ha introdotto esplicitamente la dimensione del benessere territoriale percepito. L’attività ha utilizzato una metodologia di mappatura partecipativa, invitando i partecipanti a individuare e localizzare sulla cartografia del territorio i luoghi, le pratiche e le risorse percepite come rilevanti per il benessere individuale e collettivo. Attraverso l’utilizzo di marker visivi e indicatori grafici, i partecipanti hanno segnalato sulla mappa del territorio diversi elementi significativi, consentendo di costruire una rappresentazione condivisa delle risorse territoriali associate al benessere della comunità. Nel loro insieme, le attività di concept mapping e mappatura partecipativa hanno consentito di esplorare qualitativamente la relazione tra patrimonio territoriale, pratiche sociali e percezioni di benessere, offrendo una base interpretativa per comprendere come la comunità locale attribuisce valore alle risorse del proprio territorio.
Le attività dei Living Lab a Monteu da Po hanno rivelato che la comunità identifica nella “storia” la radice della propria identità, interpretandola però come un processo vivo e stratificato che va ben oltre i monumenti. Piuttosto che focalizzarsi sul patrimonio archeologico istituzionale (come il sito di Industria), i cittadini valorizzano l’everyday heritage: un mosaico fatto di paesaggi fluviali, memorie locali e spazi di socialità quotidiana come piazze e parchi. Il benessere percepito emerge dunque da un legame profondo tra pratiche sociali, tradizioni agricole e luoghi d’incontro, dove il patrimonio storico non è un elemento isolato, ma un sistema dinamico integrato nella vita vissuta e nelle relazioni della collettività.
Community Archaeology
Archeologia collaborativa a Industria

La nona edizione dell’evento Tramonto a Industria (23 settembre 2023), organizzato dall’Associazione Culturale Athena per la Direzione Regionale Musei del Piemonte.
Il Giorno del Bronzo (11 maggio 2024), organizzato dal Politecnico di Torino e dalla Direzione Regionale Musei del Piemonte.


Coinvolgimento della comunità nella pulizia delle sommità delle mura restaurate dopo che un’alluvione ha ricoperto di fango parte del sito (24 maggio 2025), organizzata da CAMI, CAMELOT e la Direzione Regionale Musei del Piemonte (photo: CAMI–Hans Barnard).
Conferenza e ricevimento (26 agosto 2024) al termine della prima fase di scavi.

Mapping Party
Sul fronte della partecipazione, i Mapping Party su OpenStreetMap sono stati fondamentali per trasformare i cittadini da fruitori passivi a produttori attivi di dati geografici.
Lab I
Un primo evento, la sperimentazione “Mappa al Tesoro”, è stato organizzato in collaborazione con il centro estivo del Comune, coinvolgendo 42 bambini con un’età compresa tra i 6 e gli 11 anni in un’attività ludica di orientamento spaziale (4 Luglio 2024). I piccoli partecipanti, attraverso la ricerca di pacchetti di caramelle nascosti su oggetti reali, hanno geolocalizzato elementi spesso assenti nelle mappe ufficiali, inserendo nel database globale 29 alberi, 11 panchine e 13 fioriere e altri elementi. Sebbene il format abbia stimolato con successo l’intelligenza spaziale e il senso di appartenenza, l’esperienza ha evidenziato diverse sfide organizzative. Gestire un gruppo così eterogeneo, con età comprese tra i 6 e gli 11 anni, ha richiesto uno sforzo logistico superiore agli standard per adulti, e si è notato come la competizione per il premio finale abbia talvolta favorito l’iniziativa individuale rispetto alla collaborazione di gruppo.
Lab II
Un secondo evento, il 4 Aprile 2025, ha invece coinvolto il target istituzionale collaborando con i tecnici del “Distretto Diffuso del Commercio” per far emergere una rete latente e creare itinerari turistici integrati di area vasta. A seguito dell’ incontro con gli operatori comunali sono state raccolte 102 segnalazioni di luoghi da mappare su OpenStreetMap. Di queste, 17 riguardavano luoghi già esistenti, ma l’intervento ha permesso di aggiungere 39 nuovi punti di interesse e 20 aree, oltre ad aggiornare la precisione di 10 punti e 15 aree preesistenti e inserire il percorso escursionistico “Dal Po al Monferrato, l’anello dei boschi e del romanico”
